Dopo aver terminato di girare nel 1976 a Taiwan i film “Naval Commandos”, “Seven Man Army” e “New Shaolin Boxers”, Chang Cheh convince alcuni stuntmen a tornare con lui ad Hong Kong per firmare un contratto con gli studi Shaw. Tra gli stunt che accettano di trasferirsi ci sono Robert Tai, Kuo Chi (Philip Kwok), Lu Feng, Chiang Sheng, Sun Chien e il muscoloso Lo Meng. Tutti loro, insieme, creano la leggenda dei “Five Deadly Venoms”. Il coreografo Robert Tai, nuovo assistente di Cheh, concluso il lavoro per “The Brave Archer” (protagonista Alexander Fu Sheng), si imbarca nel progetto “The Chinatown Kid”, una co-produzione americana. Si tratta della prima pellicola che vede apparire alcuni dei nuovi attori reclutati sul grande schermo. Il successo è tale che Tai convince Cheh a girare i successivi film senza l’ausilio dei soliti volti. Nasce così la leggenda dei Venoms.

I Venoms prendono il nome da “The Five Deadly Venoms”, film del 1978, vero e proprio blockbuster ancora oggi considerato di culto. I protagonisti possiedono caratteristiche e stili di kung fu particolari: Lo Meng è il Rospo, Kuo Chi è la Lucertola, Lu Feng è il Millepiedi, Wei Pai è il Serpente, Sun Chien lo Scorpione e Chiang Shieng l’allievo più giovane con uno stile non definito. Risulta abbastanza complicato elencare il numero di film in cui sono apparsi i Venoms, ma è certo che all’attivo il gruppo ha almeno 14 film con Chang Cheh alla regia. Wei Pai non è considerato un membro dei Venoms a tutti gli effetti, poiché subito il film, firma per la concorrente Golden Harvest, finendo a lavorare con Sammo Hung e Jackie Chan rispettivamente in titoli come “The Magnificent Butcher” e “The Young Master”.
Quello con i Venoms è l’ultimo glorioso capitolo di Cheh nel mondo del cinema delle arti marziali. “The Five Deadly Venoms” è un grande successo e un caposaldo della filmografia di genere made in Hong Kong. Proprio per questo, la produttrice Mona Fong (Shaw) chiede a Cheh di ripetersi e nel giro di un anno escono film come “The Crippled Avengers”, “Invincible Shaolin”, “Kid With The Golden Arm” e “Avenging Warriors Of Shaolin”, tutti con i Venoms protagonisti. L’ultima produzione degna di nota che vede gli attori riuniti è “House Of Trap” del 1982. Ma, nonostante questo, molti fan del regista ritengono ancora oggi che “Five Element Ninja” sia il suo canto del cigno.
Durante la sua carriera, Cheh ha portato molti nuovi spunti ed elementi al cinema di genere di Hong Kong. Nel suo primo film di successo, “One Armed Swordsman”, ad esempio, il protagonista Wang Yu sovrasta i nemici usando una particolare spada spezzata ereditata dal padre. In “Na Cha The Great” con Fu Sheng, vediamo invece l’eroe usare un cerchio di acciaio e una spada di fuoco per combattere i malvagi. Ma le armi più stravaganti sono sicuramente quelle che compaiono nei film dei Venoms. Si notano meno combattimenti a mani nude, sostituiti da strane armi di tortura. Anche in “The Crippled Avengers” e “Avenging Warrriors Of Shaolin” assistiamo a un tripudio di armi senza pari. Ma è soprattutto in “Five Element Ninja” che l’immaginazione di Cheh arriva al suo massimo, con l’ideazione di una stranissima arma multiuso molto simile a un coltello svizzero gigante!

Cheh verrà sempre ricordato come uno dei registi più violenti e sanguinosi della storia del cinema di Hong Kong. Ciononostante, il regista ha sempre cercato di non esagerare con i litri di sangue versato, usando in alcuni casi anche degli accorgimenti per mitigare la violenza (colore del sangue diverso dal rosso, uso del b/n, filtri). Un altro elemento importante del cinema di Cheh è la regola del sacrificio dell’eroe. La morte eroica di Chen Kwan Tai in “The Boxer From Shantung” ne è un esempio e ci ricorda che non solo l’eroe può morire, ma che prima di farlo può essere capace di prevalere sui nemici, seppur con un’ascia piantata nella pancia!
Tutto questo machismo e violenza ha portato verso Cheh diverse accuse, ad esempio quella di omosessualità e misoginia. Questo perché il regista ha lavorato nel corso della sua carriera perlopiù con attori che con attrici. Ma si deve ricordare che il cinema di genere marziale ha sempre visto eroi e combattenti maschi come protagonisti piuttosto che donne (“Golden Swallow” del 1968 con Cheng Pei Pei è un caso isolato). Comunque stiano le cose, Cheh è riuscito dove altri hanno fallito: esportare il cinema di Hong Kong all’estero, creare dei film di culto e ispirare molti registi a venire. Tsui Hark, ad esempio, ha preso spunto da “One Armed Swordsman” per il suo “The Blade”, mentre Corey Yuen ha visto “The Boxer From Shantung” per il suo “My Faher Is A Hero”. Senza Cheh molti grandi nomi del cinema odierno non esisterebbero e, anche se la sua figura ancora oggi divide molti fan del cinema di arti marziali, Cheh rimarrà per sempre a pieno titolo il “Godfather Of Kung Fu”.
Chi volesse approfondire l’opera del regista, nel corso degli anni, grazie all’esplosione di popolarità del genere avvenuta negli anni 70 in Italia, sono stati pubblicati alcuni dei film di Cheh per il mercato homevideo italiano. Al momento sono disponibili in DVD i seguenti titoli:
“Have Sword Will Travel – Le invincibili spade delle Tigri Volanti”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=310
“Golden Swallow – Le implacabili lame di rondine d’0r0″
http://www.avofilm.it/italian/offerte-dvd.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=81
“The Five Deadly Venoms – Le furie umane del kung fu”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=244
“The Water Margin – Le sette anime del drago”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=243
“One Armed Swordsman – Mantieni l’odio per la tua vendetta”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=88
“Return Of The One Armed Swordsman – La sfida degli invincibili campioni”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=90
“The New One Armed Swordsman – La mano sinistra della violenza”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=87
“Heroes Two – I due eroi”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=87
“The Blood Brothers”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=80
“All Men Are Brothers – I 7 guerrieri del kung fu”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=82
“The Heroic Ones – I 13 figli del drago verde”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=83
“Two Champions Of Shaolin – I due campioni dello Shaolin”
http://www.avofilm.it/italian/vendita-dvd-film.php?sEC2View=prodotto&iProdotto=85
Se volete andare a recuperare anche il resto dei film girati da Cheh menzionati in questo post, consiglio l’acquisto su siti come YesAsia. Purtroppo molti di questi titoli sono in lingua cinese (sottotitolati in inglese) e disponibili in DVD nel formato Regione 3 (necessita player sbloccato). Per questo meglio rivolgersi ai più economici VCD, leggibili da tutti i player . Badate che siano prodotti targati Celestial Picture, casa di produzione la quale, nello scorso decennio, ha provveduto a ripubblicare e rimasterizzare in digitale tutti i film degli studi Shaw.